TINTORIA FERRINI: I COLORI DELLA NATURA

Cominciamo a conoscere più da vicino i protagonisti di UCDA15.
Oggi vogliamo parlarvi di Tintoria Ferrini, azienda storica della realtà umbra, nata nel 1972 a Torgiano per la colorazione di filati e capi in maglieria.
Ferrini è da sempre coinvolta nel distretto del cashmere umbro per il finissaggio dei capi di maglieria, del fiocco e del filato, con lo step fondamentale della colorazione. E in quanto parte integrante del distretto del cashmere l’azienda si è anche resa disponibile ad aprire le sue porte agli studenti che in questi anni hanno preso parte all’Umbria Cashmere District Award (vedi il nostro articolo sulla visita dell’anno scorso, in proposito)
Nei tanti anni di attività l’azienda non ha mai interrotto il suo lavoro di ricerca e specializzazione sul colore, studiando e ideando “formule segrete” all’avanguardia, ma senza mai perdere lo spirito artigianale che la contraddistingue.
E proprio da questa “filosofia” nasce lo studio che la Tintoria Ferrini porta avanti sull’applicazione delle tinture naturali vegetali.
Ferrini, ha ideato e sperimentato processi produttivi e impiantistica per la produzione industriale di tinte naturali, derivate da storiche piante tintorie e anche da vegetali e frutta di coltivazioni biologiche, dei quali si utilizza la parte non edibile, in un’ottica di riutilizzo ed ottimizzazione degli sprechi.
In occasione di UCDA15, il 22 settembre a Milano, sarà possibile vedere il frutto di queste sperimentazioni su 8 pull colorati con essenze vegetali: carciofo, guado, peperone, robbia, olivo, noce, scotano e melograno.
Il guado (Isatis tinctoria), in particolare è una pianta presente in occidente sin dal Neolitico, molto diffusa in Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) usata da tempi antichissimi per tingere di colore blu i tessuti.

Tintura di Guado (Tintoria Ferrini)

Tintura di Guado (Tintoria Ferrini)

Il guado è stato recentemente rivalutato e re-impiantato nel nostro Paese, a seguito di specifici progetti di ricerca ed esclusivi accordi di filiera a cui ha preso parte anche la tintoria Ferrini.
Il colorante si estrae dalle foglie raccolte, macerate e fermentate in acqua. Da ciò si ottiene una soluzione che, agitata e filtrata, produce un precipitato solido usato nella tintura dei tessili (ma anche in pittura e in cosmetica).
Anche per ogni altra pianta c’è una storia da raccontare .. vi invitiamo a scoprirla visitando l’esposizione !
Nei giorni scorsi Ferrini ha lavorato alla tintura dei pull e noi siamo andati a curiosare, ecco qualche scatto del work-in-progress (per la galleria completa vi rimandiamo alla nostra pagina Facebook).

Per vedere il risultato finale da vicino vi aspettiamo il 22 settembre a Milano per UCDA15!

 

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TINTORIA FERRINI: THE COLORS OF NATURE

Let’s start to know better UCDA15’s protagonists.
Today we’d like to tell you more about Tintoria Ferrini, an historic Umbrian company, born in 1972 in Torgiano to dye yarns and knitted items.
Ferrini has always been involved in the Umbrian cashmere district for the finishing of the flake and yarn, with the fundamental step of dyeing.
As a fundamental part of the district, the company has opened its doors to the students who, during these years, have joined the Umbria Cashmere District Award (see our article on last year’s visit).
During its many years of activity, Ferrini never stopped researching and specializing on color, studying and thinking of new “secret formulas”, but always mantaining its peculiar artisanal spirit.
And from this “philosophy” is born Tintoria Ferrini’s study on the application of natural vegetal dyes.
Ferrini created and experimented productive processes and plants to industrially produce natural dyes, derived from ancient dying plants and also from vegetables and fruits from biological cultivations and whose non-edible parts can be used to optimize the waste.
For UCDA15, September 22 in Milan, you’ll be able to see the result of these experiments on 8 pulls dyed with vegetal essences: artichocke, woad, pepper, madder, olive, nut, smoketree and pomegranate.
Woad (isatis tinctoria), in particular, is a plant present in the West since the Neolitic Age, very widespread in central Italy (Tuscany, Umbria, Marche, Lazio and Abruzzo) used in very ancient times to dye fabrics in the color blue.
Woad has been recently revalued and re-planted in our Country, after specific research projects and exclusive chain agreements to which also Ferrini took part.
The color is extracted from the leaves of the plant, macerated and fermented in water. This gives a solution that, agitated and filtered, produces a solid precipitate used to dye textiles (but also in painting and cosmetics).
There a little story to tell also for another plant…but you’ll have to visit the show to discover it!
A few days ago Ferrini worked on the dyeing of the pulls and we went to snooping around..here are some pics of their work-in-progress (for the complete gallery have a look at our Facebook page).
To see the final result you’re welcome to visit us in Milan, September 22nd for UCDA15!

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